Focus I semestre 2013 sul mercato degli immobili residenziali

Il mercato immobiliare italiano attraversa un momento molto particolare della propria storia. Dopo anni di grande splendore a cui sono seguiti i periodi forse più bui del suo recente passato, adesso si incominciano ad intravedere alcuni segnali di movimento. Gli ultimi due mesi hanno fatto segnare indici positivi nella richiesta di finanziamenti per l’acquisto della prima casa e questo, ovviamente, è legato ai movimenti dei prezzi del mercato residenziale, analizzati come avviene ogni anno, dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it che ha diffuso oggi i dati relativi al suo osservatorio semestrale.

Il mercato residenziale in Italia nel I semestre 2013

Se nel corso dell’anno i prezzi richiesti per l’acquisto degli immobili hanno fatto registrare diminuzioni in alcuni casi prossime anche al 10%, il semestre da poco concluso ha dato segnali importanti; il calo dei prezzi sembra ormai essere alquanto contenuto e, su base nazionale, la flessione è stata pari solo allo 0,6%. Confrontando i numeri elaborati dall’ Ufficio Studi di Immobiliare.it con quelli relativi all’anno precedente è evidente che, a livello nazionale, la diminuzione dei prezzi è stata pari al 3,2% ecco perché la riduzione del primo semestre 2013, inferiore all’1%, consente di leggere i dati con un’apprensione minore rispetto a quella che ormai da tempo caratterizza le comunicazioni relative al mondo del Real Estate italiano.

Nord, Centro e Sud Italia

Leggendo i dati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it in un’ottica di macro aree geografiche si nota come molto sia cambiato rispetto alla rilevazione fatta sei mesi prima. Se allora erano state le regioni del Sud quelle in cui il prezzo degli immobili residenziali aveva subito le contrazioni minori, adesso è il Settentrione l’area del nostro Paese in cui i prezzi tengono di più. Al Nord i prezzi richiesti sono scesi del 3,6% su base annua, ma appena dello 0,1% su base semestrale; al Sud la flessione è stata pari al 2,4% nell’anno e dello 0,5% nel semestre, mentre al Centro, che più di tutti ha sofferto nel corso del primo semestre 2013, i prezzi sono scesi del 3,5% rispetto a giugno 2012 e dello 0,8% da Dicembre 2012 a Giugno 2013.

Domanda e Offerta

Buone notizie anche e soprattutto dall’analisi della domanda e dell’offerta relativa al settore; l’una come l’altra sono in aumento, tanto per il coparto degli immobili in affitto quanto per quello delle compravendite. Dopo la flessione che era stata evidenziata già all’inizio dello scorso semestre e proseguita fino all’inizio del secondo trimestre dell’anno in corso, a maggio 2013 la tendenza ha subito una netta inversione portando la domanda locativa a crescere del 9% e quella legata alle compravendite ad aumentare del 7%. Va altresì segnalato, però, che questo incremento è almeno in parte dovvuto anche alla presenza di una domanda che, non soddisfatta negli ultimi anni, è andata ad aggiungersi a quella di nuovi utenti.

Una crescita parallela è stata evidenziata dallo studio di Immobiliare.it anche per quel che riguarda l’offerta. L’aumento, cominciato ad ottobre 2012, non si è fermato arrivando nel semestre al 5% per gli immobili in vendita e al 12% per quelli in affitto, comunque numericamente molto inferiori nel mercato italiano rispetto ai primi.

Un ultimo accenno rispetto ai prezzi richiesti per l’acquisto di appartamenti nei 20 capoluoghi di regione. Nonostante un forte calo nel corso dell’anno (-8,1%), per questa tipologia di immobile Roma è la città più cara fra i capoluoghi con un prezzo medio di 3.970 euro al metro quadro. Alle sue spalle un’altra città d’arte, Firenze, dove il costo medio è pari a 3.772 ero al metro quadro; terza Milano con un prezzo medio pari a 3.660 euro al metro quadro, in calo del 2% su base annua e dell’1,3% su base semestrale.